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 INTERVISTA A: GLI INQUILINI

GLI INQUILINI ITALIA RAP: Eccoci qui con un gruppo rap della Capitale: Gli Inquilini. Chi almeno una volta si è ritrovato ad una jam, non può non avere incrociato la propria strada con quella di uno di loro: Daniel Mendoza, Kento, Lord Madness, Maya Florez e Profeta Matto. Quanto c'è di vostro in ciascuno dei personaggi che mettete in scena?
LORD MADNESS: Per quanto mi riguarda…c'è tutto me stesso…interpreto ma con forti richiami alla mia personalità deviata…chi mi conosce sgama parecchio sta cosa.
PROFETA MATTO: Parlare di personaggi non ha molto senso… in alcuni casi, su temi forti come nel caso del vescovo pedofilo del primo disco, la caratterizzazione è funzionale alla narrazione, ma generalmente, storytelling a parte, io non interpreto nessuno sono me stesso e basta.
DANIEL MENDOZA: Alcune storie che raccontiamo poco hanno a che fare con noi stessi…ma tanto hanno a che fare con la realtà e le persone che ci circondano. Chiaro però che la vena personale emerge sempre… anche in piccola parte uno tende a personalizzare le storie che racconta.
KENTO: Io mi rifaccio ancora alla vecchia definizione di Chuck D secondo cui l'hiphop è la CNN del ghetto. Ovviamente per quanto mi riguarda non vivo in un ghetto americano… ma la nostra bella Italia non è da meno, in quanto a spunti di riflessione, contraddizioni e storie da raccontare. Quindi nei miei personaggi ci sono io in quanto persona e in quanto cronista e storyteller.
MAYA FLOREZ: Noi siamo sempre i soliti inquilini che si divertono ad incarnare diversi ruoli come degli attori, è ovvio che in ogni strofa che facciamo c'è molto di noi stessi… siamo sempre noi a scriverle…a volte, invece, interpretiamo soltanto noi stessi.

ITALIA RAP: Cosa differenzia sostanzialmente il nuovo CD "I Mostri Capitolo 3" dai primi due della saga? A livello di produzione c'è stato un approccio differente?
KENTO: A livello lirico c'è stata sicuramente una maturazione da parte di tutti noi, diciamo che avevamo il bisogno di chiudere il cerchio, di completare alcuni discorsi che con i nostri primi dischi avevamo lasciato in sospeso.
DANIEL MENDOZA: Si è voluto fare a livello un passo indietro riprendendo i vecchi sample e rielaborandoli. Questo forse a livello di suono suona più omogeneo essendo tutti i beat fatti dalla stessa persona…cioè io.

ITALIA RAP: Parlateci un po' di questo nuovo progetto.. collaborazioni, produzioni.. e nuova etichetta..
LORD MADNESS: Un progetto che ritengo ambizioso… si è trattato di riaffrontare le stesse tematiche del nostro "bentornati…" con maggiore analisi e maturità artistica…cercando di non essere mai ripetitivi e tantomeno banali…
PROFETA MATTO: Ci siamo riallacciati al nostro vecchio repertorio che si è ulteriormente inacidito, proprio come l'Italia del 2007 che peggiora di giorno in giorno…questo lavoro è uscito con Goodfellas dopo la rottura con la nostra vecchia etichetta, con loro i rapporti sono più che buoni, ma per il momento non credo che faremo uscire altri prodotti della crew per il mercato underground oltre questo.
DANIEL MENDOZA: E' un lavoro nato di getto per divertirci e per testare le macchine del nuovo studio: Il Condominio. E' uscito meglio di quanto ci si potesse aspettare. A livello di produzioni ho ripreso i vecchi sample di Benvenuti e Bentornati e li ho aggiornati e da li sono nati i sequel che secondo me sono più divertenti e riusciti delle versioni precedenti. Ma all'interno dello street album ci sono anche pezzi che non si ricollegano a cosa precedenti come: Lei, Stile made in Italy, Superstar e altri.
KENTO: Le collaborazioni sono nate dalla stima e dal rispetto artistico e personale per tante persone che abbiamo conosciuto…vanno dai piccoli (d'età) Jimmy e Rancore fino a un veterano come Militant A, una persona che può insegnare a tutti il valore della coerenza e dell'impegno sociale nell'espressione artistica. Poi la mia Calabria è presente con Kiave e Don Gocò, saliamo fino a Milano con Jack The Smoker…insomma, ce n'è per tutti i gusti. Per quanto riguarda Goodfellas, è da anni che - in quanto ascoltatori di musica - apprezziamo il suo lavoro nel distribuire in Italia i lavori di alcuni tra i più grandi artisti di tutti i generi. E devo dire che con noi stanno dimostrando altrettanta professionalità. Un'esperienza sicuramente vincente…anche perché la prima tiratura de "I Mostri Capitolo Terzo" è già esaurita, e tra qualche giorno toccherà andare in ristampa: una conferma dell'affetto da parte del nostro pubblico, ma anche del fatto che l'etichetta sta lavorando bene a livello di distribuzione.

ITALIA RAP: Uscivate da un album come "Il Mondo Nuovo" sicuramente più politico.. e che comunque vi ha posto all'attenzione mediatica come uno dei gruppi con più spessore.. Da dove avete tratto le giuste tematiche (creatività) per la realizzazione dei vostri nuovi brani?
LORD MADNESS: Come sempre dalla realtà che ci circonda…che si tratti di situazioni vissute più o meno in prima persona in strada…o anche solo accendendo la televisione o aprendo un giornale.
DANIEL MENDOZA: Sono felice di essere considerato elemento all'interno di un gruppo di spessore. Le tematiche come già detto sono influenzate da ciò che ci circonda. Penso che se mi affaccio dalla finestra e mi metto a fissare un paio d'ore la gente avrei l'ispirazione per 15 dischi. VAI ALLA 2a PARTE


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