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 INTERVISTA A: NESLI
NESLI ITALIARAP.com: Partito con delle "Fitte da latte", passando per la produzione di "Piante Grasse", fino alla scoperta del proprio "Ego" e all'esplorazione del proprio mondo con "Home"..NESLI Rice, adesso, con il suo nuovo prodotto ci parla delle sue "Verità Nascoste".
NESLI: Beh si. In questo album, ho avuto un po' la presunzione di raccontare attraverso le mie storie anche quelle degli altri. Certo, è la mia visione, ma sono situazioni universali in cui credo sia facile ritrovarsi per tanti ragazzi intorno alla mia età. Non credo siano argomenti lontani da altri 20-30enni italiani.

ITALIARAP.com: 2) La tua carriera artistica è incominciata al fianco di tuo fratello (Fabri Fibra) con il progetto Teste Mobili. Cosa è cambiato in Nesli da quel periodo ad ora?
NESLI: Innanzitutto è cambiato Nesli.. ora a livello musicale mi sento abbastanza indipendente.. Certo sono più maturo, conosco meglio le macchine, e sicuramente ho maggiore dimestichezza con il piano. Ho uno studio, ho fatto diverse serate live, poi le persone che mi amano si mischiano con quelle che mi odiano, insomma si, sono cambiato rimanendo lo stesso...

ITALIARAP.com: 3) Visto che hai introdotto questo brano "Un giorno qualunque"... Ti va di dirci qualcosa di più?
NESLI: Certo. In provincia ne accadono tante di storie così. Lì io avevo 16 anni e andavamo a fare tiro al bersaglio con la pistola del nonno di un mio amico. Ero sul motorino con un mio amico.. mi chiese di tenergli l'arma e me la passò, mentre guidava. Era una calibro 22 mi ricordo. Non c'era la sicura. Purtroppo nella disattenzione... e' partito un colpo che ha colpito il mio migliore amico che era su un altro motorino. Per me è iniziato un inferno. Le condizioni del mio amico erano molto gravi. Per 3 mesi non si sapeva se ce l'avrebbe fatta. Mia madre e mio padre erano disperati...

ITALIARAP.com: 4) Altrove, in canzoni come “Ancora in piedi”, si percepisce che il tuo e' un mondo senza cattiveria..
NESLI: Eh si.. si sopravvive rovistando nella propria vita per scovare uno straccio di valore positivo, perché “fare musica è il divertimento più grande” ricordandosi, però, di “non ascoltare chi ti dice di buttarti via”… Senza buonismi, il mio modo di fare hip hop ti fa credere nello spirito di questa musica, una musica che ti riscatta – allo stesso modo in cui la disciplina, la sofferenza, il sacrificio ti possono redimere dalla noia di vivere.

ITALIARAP.com: 5) Ascoltando l'album mi sono accorto che te hai una grande attenzione per la parte melodica..
NESLI: Giustissimo. E' nel mio modo di fare musica. Adoro il rap americano ma poi ho bisogno di italianizzarlo dare quel tocco più melodico. Non so se riuscirei a concepire un disco tutto di rap parlato. La mia è più una ricerca per comunicare argomenti in maniera semplice, accessibile, e lo faccio intronando un po' di più certi pezzi, cantando un po' di più.

ITALIARAP.com: 6) Come ti sembra che sia stato accolto il disco?
NESLI: Beh dopo l’esperienza di Piante Grasse - che, come saprai, è stato amato e odiato senza vie di mezzo - e di Ego - che invece, appena uscito suscitò reazioni molto positive - penso sia come vendite, sia a livello di risposta della gente, sia per quanto riguarda le recensioni con "Le Verità Nascoste" la situazione sembra ancora più rosea. Ad ogni modo, poco prima dell’uscita di un mio disco sono abituato a mandarlo alla gente che stimo e conosco, tra coloro che fanno rap: anche lì ho avuto pareri davvero incoraggianti...

ITALIARAP.com: 7) C'era un periodo nel quale il tuo nome era legato a quello di Yoshi e dell'Area Cronica. Poi in seguito cosa è successo?
NESLI: Beh quello non è stato un episodio felice .. ho partecipato al loro tour del 2001 nel quale sono accaduti epidosi un po' spiacevoli ..poi a metà tour con motivazioni incomprensibili mi hanno rifilato "il ben servito"..

ITALIARAP.com: 8) Considerando che al momento fare rap in Italia più che un sogno è quasi un’utopia, consiglieresti a un ragazzino che muove i suoi primi passi in quest’ambiente di credere a un sogno del genere?
NESLI: Bella domanda, è dura rispondere! Io direi che quel ragazzino dovrebbe crederci, nel suo sogno. Se decidi di credere nell’hip hop, non importa se sei un ascoltatore o se te ne occupi attivamente, di regola parti entusiasta ed è quasi impossibile metterti un freno: i piedi per terra li rimetti quando cominciano le prime batoste...

ITALIARAP.com: 9) Come ti sei trovato a lavorare con una major (Universal)..
NESLI: Benissimo, figurati che lavoravo da casa senza dover ogni volta salire su a Milano.. il tempo in questo campo è prezioso.. e io l'ho investito per ottimizzare al meglio il mio lavoro.


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