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ITALIARAP.com:
Dj Sanji, 23 anni, deejay autodidatta.
Ti definirei un talento in crescita, un'età giovane ma
con alle spalle già una certa gavetta. Cosa ti ha avvicinato
all'hiphop?
SANJI:
Bhe le cose che mi hanno avvicinato all'hip hop sono state
diverse. innanzitutto la cultura, il modo in cui è nato e in cui
poi si è propagato è assolutamente incredibile, poi sicuramente
la manierain cui l'hip hop ti permettere di esprimerti,
in maniera non convenzionale ma radicalmente differente
rispetto agli altri generi musicali e in ultimo ma non certo
per importanza il suono, la versatilità di questo genere, che
sa mutare a secondo degli stati d'animo puo essere cattivo,
melodico o bouncing. Diciamo che questo cose messe
assieme mi hanno sicuramente dapprima incuriosito e poi
introdotto in questo mondo
ITALIARAP.com:
Che piatti usi, con cosa suoni?
SANJI:
Il mio inizio è da ricondurre allo strumento per eccellenza
nel mondo del'hip hop ossia al vecchio e caro giradischi;
infatti quello è stato il primo strumento che mi ha fatto
imparare le basi, poi si sa il tempo avanza e ho abbandonato
questo mitico strumento per il digitale dato che con
l'avvento dei lettori pioneer si è aperta una nuova era.
Ora utilizzo i pioneer 1000 mk3 sicuramente uno degli strumenti
che piu si avvicina alle radici e come mixer prediligo
sempre della pioneer il 909 completo efficace a mio avviso
tra i top nel settore.
ITALIARAP.com: Hai cominciato da solo, dal nulla, riuscendo poi a passare
con la musica black sotto alcune organizzazioni.
Negli ultimi anni sembra quasi che i supporter contino
quanto il dj stesso, quanto pesa il talento?
SANJI:
Bella domanda, il talento sicuramente è importantissimo
perchè serve a darti quel vantaggio nel fare le cose quindi
direi che pesaparecchio...però io sono sempre convinto
che il talento da solo non basti anzi questo va "aiutato" dal
duro lavoro dal continuare a mettersi con tutto se stessi in
cio che si fa e allora si che poi il mix di queste due componenti
danno risultati positivi.
Certo poi deve anche girare un po’ la fortuna, che non guasta
mai...
ITALIARAP.com: Umiltà, talento e fortuna. Ti sei trovato a dividere la
consolle con gente come Bassi o Fish, sicuramente è
stata una buona opportunità…
SANJI: Assolutamente, lavorare con personaggi di quel calibro è
davvero stimolante nonchè altamente "istruttivo" poichè dai
dj piu esperti si riesce sempre a carpire molti segreti che
risultano molto utili per la propria crescita personale sui
piatti.
ITALIARAP.com: Sei orientato sulla nuova scuola, è anche naturale
visto le tue radici…
SANJI: Certo, la nuovo scuola è assolutamente parte fondamentale
dl mio essere dj anche perchè, come hai sottolineato,
sono nato con quella. L'old school vanta delle produzioni
che sono entrate nel mito e che è giusto non dimenticare,
però a parte questo penso che abbia fatto il suo tempo e
che sia doveroso adesso immergersi in questa nuova realtà.
Nuova realtà che non dimentichiamoci ha fatto conoscere
l'hip hop a tutto il mondo con una potenza inaspettata.
ITALIARAP.com: Si parla molto infatti di dirty south..
Qual è la spinta vincente di questo genere?
SANJI: Già,ultimamente questa tipologia di hip hop ha preso sempre
piu piede. La spinta vincente è stata dettata dal fatto
che super artisti si sono prodigati nel nuovo "genere" e
ovviamente questo conta poichè i super artisti impongo
mode e i fans di questi tempi subito le accettano; ma oltre a
questo fattore determinante questo genere ha avuto uno
sviluppo inaspettato anche perchè è una ventata di aria
fresca in mondo che negli ultimi tempi si era adagiato su
un flow convenzionale. Riportarsi verso quel suono ruvido
e cattivo che il South sa dare un suono che se lo guardiamo
in modo ragionato è un suono di una lentezza esasperante,
ma nonostante ciò i suoni le idee condite con i synth
ha portato a dargli una popolarità incredibile.
ITALIARAP.com: Oggi (18 Maggio 2007) celebriamo l'uscita del tuo primo mixtape titolato Crunk Radio,
facile intuire che genere di selezione ci sia..
Dicci qualcosa in più di questa autoproduzione, hai fatto tutto da solo?
SANJI: Esatto, questo è motivo d'orgoglio per me.. il mio primo lavoro.. beh come si
intuisce dal titolo è dedicato al Dirty South. Questo è un
lavoro che appunto ho realizzato in uno studio, al 2
Fingerz studio e ho collaborato con Lone e Taze, due validissimi
elementi, fondamentali per la riuscita del progetto.
Nel mixtape cerchiamo di creare qualcosa di differente
rispetto ai generali mixtape, mi sono infatti ispirato al modo
di lavorare dei nostri cugini francesi da sempre dei maghi
nel produrre queste tipologie di dischi. Non vi sono ne
Mc ne nulla solo pura e sana musica Crunk accompagnata da alcuni remix da me prodotti.
ITALIARAP.com: Se hai altro da dirci, accomodati...
SANJI: Big Up a tutta la famiglia Gangsta Entertainment per l’intervista, a tutta la
5Stars che mi permette di crescere professionalmente ad
ogni serata e tutti coloro che mi stanno accanto e mi supportano
permettendomi di realizzare i miei progetti tra cui
Benjamin e Valentina. Un blog? fatevi un
giro sul mio: www.myspace.com/djsanji !
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